Germano lavora da quarant'anni, è del 1949. Quarant'anni a quaranta ore settimanali. Il suo è il lavoro più utile di tutti, è medico. Ma non un medico generico, è oncologo, quindi cura il cancro e da buon filantropo – anche se avere a che fare coi “cristiani” è dura -, ne ha salvati tanti. Uomini e donne d'ogni estrazione, belli, brutti, intelligenti, un po' così, tutti. A ciascuno presta un'attenzione sapiente, fatta di tanta buona medicina ma non basta: oltreché una laurea per esercitare l'arte di Asclepio, nel corso del tempo, sempre lavorando come un assatanato, si è preso anche una laurea in filosofia, con una tesi su Hegel, mica bruscolini. Come se non bastasse, a tratteggiarne il profilo di uno che quando visita lo fa con una presenza (anche di spirito) eccezionale, s'aggiunge in sovrappiù una cultura musicale fuori dal comune. Medico, filosofo, musicista, fine conoscitore dell'animo umano, Germano visita fino a quaranta pazienti al gi...